Come investire in CFD in 3 semplici modi
I contratti per differenza, ovvero i CFD, sono strumenti finanziari derivati, attraverso i quali viene scambiata la differenza di valore di un determinato asset, da quando viene aperta l’operazione a quando viene chiusa. Tutto questo senza che si renda necessario detenere direttamente quell’asset. In sintesi, il CFD ne replica di fatto l’andamento, e questo sia che si tratti di indici, di materie prime, di forex, di criptovalute o di EFT. Vediamo insieme come investire in questo strumento in 3 semplici modi.
Iniziare con una leva bassa
Uno dei vantaggi principali di un investimento in CFD, è il basso capitale richiesto per poter cominciare ad operare, grazie al meccanismo della leva finanziaria. Grazie a quest’ultima infatti, la persona ha la possibilità di comprare o vendere determinate attività finanziarie con un valore reale più alto rispetto al capitale posseduto. Di conseguenza è possibile beneficiare di rendimenti potenzialmente maggiori di quelli che si conseguirebbero se si investisse direttamente nel sottostante.
Assodato come la leva finanziaria sia una grande opportunità per conseguire profitti più alti rispetto ai capitali messi in gioco, deve essere chiaro che anche le possibili perdite possono moltiplicarsi velocemente, ed azzerare in breve tempo il denaro investito. Da questo si evince come il “trucco” sia quello di iniziare ad operare con una leva bassa, prendendo dimestichezza con il sistema.
Stop e limiti: come gestire il rischio
Ogni investimento comporta il rischio di perdere quanto messo in gioco. Per questo motivo, al fine di ammortizzare tali rischi proteggendo di conseguenza i potenziali guadagni, si deve conoscere lo strumento dello stop loss. Stiamo parlando di un limite, o livello di uscita, che viene stabilito prima che la determinata posizione venga aperta. Tramite questa specifica istruzione fornita al broker, si comunica sostanzialmente quando è il momento di chiudere le operazioni se il prezzo dovesse risultare a sfavore rispetto al mercato.
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In altre parole, prima di iniziare a investire, si deve avere ben chiaro quanto si è disposti a perdere nel caso il mercato non andasse come previsto. Al contrario può essere imposto anche un altro tipo di limite, ovvero quello del raggiungimento del guadagno desiderato. Anche in questa situazione, il broker potrà chiudere sotto l’istruzione data, la posizione aperta.
Metodo e strategia
Investire in CFD, così come in Forex, criptovalute o altro, è sicuramente una grande opportunità di guadagno, a patto di attenersi ad alcune basilari indicazioni. Una di queste è sicuramente quella di formarsi adeguatamente, approfondendo di continuo le proprie conoscenze di trading. In seconda battuta, sempre al fine di minimizzare i rischi, si deve redigere un piano di trading che prevede una precisa strategia alla quale attenersi senza variazione.
Tale strategia comprende il come, il quando, il perché negoziare un determinato strumento, quando si dovrà utilizzare lo stop loss descritto precedentemente, quando chiudere una posizione anche se non sta generando guadagno e molto altro ancora. In sintesi, quelli seguenti sono i punti da tenere in considerazione in questo piano:
• Motivazione
• Quanto tempo dedicare al trading
• Obiettivi temporali, quindi giornalieri, settimanali, mensili, etc…
• L’ammontare del capitale
• I mercati nei quali investire
Ad ogni modo, è sempre opportuno tenere presente che per quanto il trading offra la possibilità di conseguire un profitto, si deve sempre agire con cautela per minimizzare i rischi connessi agli investimenti.









